Tragedies happen.What are you gonna do?Give up?Quit?No.
I realize now that when your heart breaks,you gotta fight like hell to make sure you're still alive.
Because you are...and that pain you feel,it's life.That's there to remind you that somewhere out there is something better...and that something is worth fighting for.
People I think: "this is where I stop, can't stand it anymore"
People I think: "I can't stop lovin' him, I'll never graduate"
I got stuck
"You know What!? This is SO untrue, 'cause as long as you're living you can keep moving forward."
looking forward David REA!!!!
Credo proprio che mi ci incastrerò con questa serie!! E sarà tutta colpa di un amico di un mio amico [e che non mi posso manco incastr..sposare visto che il mio amico è stato all' incastr..nozze dell'amico, peccato uno che fa una sere così è solo che da incastr..sposare!! leggete QUI].
Eppure c’è chi pensa che Facebook sia ormai il vero web. Che sia il nuovo paradigma assieme agli app store.
“Non
so perché si dicano cose del genere. Il giro di affari del web è molto
più grosso rispetto al social network di Zuckerberg. E poi stando alla
mia esperienza si sceglie uno strumento o una tecnologia perché rende la
vita migliore. E Facebook non lo fa. Non migliora la nostra vita”.
Parole di Cory Doctorow [ad u giornalista di Repubblica qui]..co-autore di un noto (in Italia veramente non mi sembra tanto) blog, che parla di tutto: BOing Boing. Uno di quelli contro le App e il "giardino chiuso" entro il quale costringono le persone ad utilizzare il web. Sono pazza dell'iphone eppure condivido la sua visione. Le App sono estremamente limitanti rispetto le potenzialità del web, MA...secondo me c'è un MA che sarebbe quello di essere in grado di mantenere sempre il proprio occhio critico e di utilizzare le App in ciò che facilitano, e sbizzarrirsi sul web. Cosa resa oramai molto difficile dal super controllo googleiano.
Qualunque nostra ricerca non è libera neanche su Google, a partire dalla semplice riflessione sul fatto che risultatidiversi ci appaiono se navighiamo dagli USA o dall'Italia...per arrivare al genere di risultati ottenuti quando lo facciamo essendo connessi al nostro google account. Ma questa è un'altra storia.
Per tornare a Facebook.... no Facebook NON ci migliora la vita, e anche se mi manca essere coinvolta in quale post di scherzo tra me e altri quattro amici, più passano i giorni di mia assenza da quella piazza virtuale più mi rendo conto di quanto poco in termini assoluti rendesse migliore la mia vita.
Non vorrei essere annoverata tra coloro i quali demonizzano facebook, qualche aspetto positivo lo ha e non si può in alcun modo negare, sono altrettanto certa però che molto dipenda dalla nostra forza di rispettare alcuni limiti di utilizzo.
Stare a cena o al pub con qualcuno che non riesce a staccare gli occhi dal proprio smartphone acceso su facebook e sulla localizzazione ha qualcosa di sbagliato.
Lo zen esagera quando esige il silenzio durante il pasto per potersi permettere di essere completamente consapevoli della propria azione corrente e di cosa si stia mangiando...ma questa distrazione, questo continuo movimento degli occhi tra il piatto la persona di fronte a noi ed un magnetico cellulare a volte mi fa pensare a quei bambini con probelmi di concentrazione, in america curati con l'Adderall ["Adderall is a brand name of amphetamine salts–based medication used for attention-deficit hyperactivity disorder and narcolepsy." da wikipedia.] A volte ero anche io così, anche se forse/spero non di fronte agli amici, ma sicuramente di fronte alla tesi...
Probabilmente non si tratta di Facebook, appunto, si tratta di noi, e della nostra capacità di affrontare la vita gli altri ecc ecc
Facebook non è "solo virtuale e quindi irreale", temo coloro che continuano a considerare così ciò che si fa attraverso il web. Siamo persone vere, soprattutto da quando non dobbiamo neanche più immaginarci e interpretarci in personaggi inventati dietro a strani nickname in qualche anonima chat.... e anche in quel caso, tante volte erano in gioco emozioni "vere".
Il punto è che Facebook non dovrebbe essere in grado di PEGGIORARE la nostra vita!!! e quando per qualche motivo ci sembra lo stia facendo è il momento di ritrovare il proprio contesto, perchè non si tratta di facebook, ma di noi stessi. Se poi per qualche aspetto sarà in grado di Migliorare la nostra vita, benvenga...
Lo stesso discorso lo si dovrebbe applicare agli smartphone....
E proprio parlando delle relazioni esistenti tra virtuale/reale...evidentemente in
molti non considerano così lontante le due sfere (sempre ammesso che
sia corretto parlare di DUE sfere appunto!), "incarnate" unite "oggettificate" nello smarphone
ad esempio la Syria!!
"Come si protegge un regime dalla primavera digitale? Come si spegne l'incendio democratico
[...]
Ha ordinato di cessare le importazioni di iPhone e di impedirne l'uso ai cittadini."