Mesi che questa pagina "bianca" mi aspetta.
Risa mute.
Vorrei poter vomitare tutti questi pensieri che mi gonfiano il cuore.
Stimoli che colpiscono ogni mio senso. Frastornata. Piena manon del tutto, ho ancora una fame tremenda di "sentire" questo.nuovo mondo.
Da quando min sono RITROVATA in una TORTA.
dall'ultimo post la mia vita si è invertita.
Ero più antropologa e meno pasticcera ora sono più pasticcera e meno antropologa. .anche se poi queste distinzioni sono poco nette. È un continuo passare scambiare ondeggiare.
È un movimento una spinta verso l'Oltre.
Compenetrarsi con l'Altro (da sè ) andare e tornare. Toccare. Annusare. PENSARE.
Il silenzio della mia rinnovata solitudine ha ora un altro significato. È diverso, è buio ma senza paura, non è negativo è il silenzio che si alterna alla Parola al DI-alogo. È a volte spezzato da MONOloghi, frutto della riflessione frutto dello scambio con tutto ciò che è appena al di là della mia Pelle.
È un silenzio di sorrisi. RISA MUTE.
Sorrisi spontanei mentre il pensiero vola sopra la propria vita, mentre gli occhi si incanto su Roma, sui suoi volti. I volti degli altri quasi li avevo persi, ed ora non riesco a non guardarli subito dietro le loro MANI.
Ho scoperto tutte quelle mani che scrivono che lavorano che manipolano che accarezzano che fanno godere che danno che AMANO.
'ADRENALINA ancora mi cavalca, mi trasporta, lasciandomi solo ultimamente qualche attimo di quiete di volo di riflessione serena e consapevole.
Ho ritrovato non solo i volti degli sconosciuto quelli di cui comprendere le pieghe sognando ed ipotizzandone la vita la mattina alle 6 nella metro; ho ritrovato volti noti amici e amanti. Rassicuranti provocanti e scintilla di nuova conoscenza e consapevolezza. Si ancora questo termine da cui non posso più prescindere. CONSAPEVOLEZZA.
Il sorriso è la risposta a tutto. Il mio quello di chi amo quello di chi non conosco ma di cui sono colpevole quello di chi non conosco e voglio poter indovinare perché.
E dopo aver tanto lavorato con queste mani ho bisogno di nuovo di parlare. Devo ritrovare un ordine a questo coacervo di stimoli sensoriali culturali.
Ho voglia di convogliare tutto questo in una nuova progettualità. Movimento attivo partecipato sociale politico (nel senso pieno del termine) antropologico.
Ho bisogno di denunciare. Ho bisogno di urlare il perché di alcune scelte. Ho bisogno che mi su punti di nuovo lo sguardo contro mi si osservi mi si faccia notare le contraddizioni. Quelle che a volte servono.
Ho voglia di raccontare dell'Amore, non per forza qjello di coppia, vOglio raccontentare di quel per sempre, quello chè seriamente credo esista: un amore per sempre in mutamento. Il "per sempre" che funziona da catalizzatore. L'Amore negli incontri catalizzatori di vita dineventi di risposte a cui la curiosità pone infinite nuove domande, anche qui un movimento persempre.
Curiosità è amore
Ho voglia di Dare come con ogni più scemo dei biscotti che produco.
Dare è Amore.
Vado avanti senza forma senza piani. Nella vita e a scrivere queste parole.
Non esiste qui una brutta copia.
Solo cose belle.
Ho riscoperto il mio sorriso. E così tutto il resto.
Sto bramando questi incontri di #manicheamano.
Emozionarsi per un viaggio. Finalmente di nuovo respirare aria nuova. Potersi incantare e far intimidire e spaventare dal nuovo per volerlo MANGIARE e scoprirlo ad ogni morso.
Lasciare ancora, un pezzo di me e prenderne milioni ...
Chiudo gli occhi (rossi) e sento quel profumo del pane vitale. I'm over. OVER.
and so it goes. And i love it. Universo.
Tragedies happen.What are you gonna do?Give up?Quit?No. I realize now that when your heart breaks,you gotta fight like hell to make sure you're still alive. Because you are...and that pain you feel,it's life.That's there to remind you that somewhere out there is something better...and that something is worth fighting for.
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mercoledì 17 febbraio 2016
giovedì 5 gennaio 2012
Buon 2012 Rocch'i cagn me'
E' l'esasperazione della conflittualità che rovina, esclude il dialogo, la critica e la potenziale costruttività di un incontro/scontro. E tale esasperazione trova terreno particolarmente fertile quando a mancare è la capcità di giocare in gruppo, come in una vera e propria squadra. Quando ognuno crede di dover fare tutto da solo avendo scarsissima considerazione di qualunque cosa facciano gli altri.
In questo momento le parole migliori da dedicare ad una squadra che amo alla follia, Rocca di Cambio tutta e più in particolare la pro-loco, sono quelle usate da Parisse per descrivere il suo amato rugby:
"Al termine della partita i giocatori delle due squadre sono soliti
ritrovarsi insieme ai tifosi e a tutti coloro che hanno preso parte allo
svolgimento della gara per festeggiare l’incontro appena concluso: è il cosiddetto terzo tempo, inteso come momento conviviale [...] Il rugby è sacrificio e ci vuole il contributo di tutti per arrivare al
traguardo. I princìpi sui cui si fonda il rugby sono gli stessi che
andrebbero applicati nella vita di tutti i giorni: valori sociali ed
emozionali quali il coraggio, la lealtà, lo spirito sportivo, la disciplina ed il lavoro di squadra."
D'altronde John Kirwan ex allenatore della nazionale italiana di Rugby ha detto: "Questo è uno sport che allena alla vita".
Proprio questo allenamento alla vita auguro per il 2012 ai miei più cari nuovi Amici, perchè la ricostruzione fisica sia anche sociale e di qualità, porti a ricostruire e riallacciare legami rotti da troppo tempo, e allontani dinamiche viziose, antiche e incancrenite..
Vi voglio bene perchè siete tutti in qualche modo speciali, ma quando state insieme RISPLENDETE, e siete in grado di dare vita a "cose" inaudite, di regalare momenti pieni di allegria anche al freddo e al gelo (dell'ex asilo)...
domenica 18 dicembre 2011
Natale Panna e Vaniglia
Per questo, per Natale, questa volta non volevo fare solo i classici gingerbread. Volevo qualcosa di più delicato, volevo che fossero i biscotti della buonanotte, che immergendosi nel latte lasciassero un po del loro aroma burroso e si ammorbidissero senza crollare sfatti nel fondo della tezza.
Volevo dei biscotti semplici ma non insipidi, senza troppi sapori e spezie che facciano frullare troppi pensieri per lo stomaco e la testa, biscotti che mettano ordine e semplicità, che non sconvolgano, il pepe e lo zenzero svegliano danno brio punzecchiando lo spirito. Volevo un sapore che non complicasse il coacervo di sapori complessi delle cene delle feste.
Voglio immaginare di mangiarli in una casa dai toni caldi, con il camino acceso e un bel divano di queli in cui ci si affonda dentro, un plaid soffice e ampio, ovviamente la neve di fuori.. e Babbo Natale che incartava la cioccolata, ah no erano le marmotte.
Non poteva esserci nulla di meglio di frollini alla panna e vaniglia.
Da regalare agli amici e augurare sinceramente un sereno Natale, che lo sia anche quando ci si concede uno sfizio. un dono di gioia e dolcezza, infuso di amore e autenticità.
per la ricetta:
giovedì 15 dicembre 2011
Happiness
Ad Artena: a 1332 mt da qui c'è la Felicità. georeferenziata l'indicazione parte la ricerca della felicità.
Non sono 1332 mt, ma un pizzico di Felicità lo si può trovare anche a Roma, anche dopo una mattinata persa dietro a professori assenti, ed un pomeriggio speso a seguire indizi via sms dietro ad una professoressa difficilmente raggiungibile.
Si tratta di.. una telefonata mentre si cammina assorti nei propri pensieri, e si ha una voglia incredibile di raccontare una cosa, e proprio chi pensavi: "drin".

... di un pranzo all'ora del tè. In una piazza del centro di Roma, al fianco di un albero luminoso, senza cappotto nè stufette accese, in lontananza un cielo tricolore.
... Entrare in un negozio e trovare due cose che cercavi disperatamente da più di un mese, spendere troppo, ma sentirsi soddisfatti come da tempo mancava.

... Una cena improvvisata con proprio cugino e la sua dolce metà, anche nota quale gemella strappatami alla nascita.
Ramen e flambè.
Passeggiando pieni di risate: "Hey, proviamo quello, abito qui di fronte e non ci sono mai entrato!"
Danza del ventre il mercoledì sera, narghile alla mela, tè alla menta e cocktail al caffe caldo con gelato di cioccolato e Black Cat (liquore caffè e assenzio).
Non sono 1332 mt, ma un pizzico di Felicità lo si può trovare anche a Roma, anche dopo una mattinata persa dietro a professori assenti, ed un pomeriggio speso a seguire indizi via sms dietro ad una professoressa difficilmente raggiungibile.
Si tratta di.. una telefonata mentre si cammina assorti nei propri pensieri, e si ha una voglia incredibile di raccontare una cosa, e proprio chi pensavi: "drin".
... di un pranzo all'ora del tè. In una piazza del centro di Roma, al fianco di un albero luminoso, senza cappotto nè stufette accese, in lontananza un cielo tricolore.
... Entrare in un negozio e trovare due cose che cercavi disperatamente da più di un mese, spendere troppo, ma sentirsi soddisfatti come da tempo mancava.
... Una cena improvvisata con proprio cugino e la sua dolce metà, anche nota quale gemella strappatami alla nascita.
Ramen e flambè.
Passeggiando pieni di risate: "Hey, proviamo quello, abito qui di fronte e non ci sono mai entrato!"
Danza del ventre il mercoledì sera, narghile alla mela, tè alla menta e cocktail al caffe caldo con gelato di cioccolato e Black Cat (liquore caffè e assenzio).
Keep on smilig.
domenica 4 dicembre 2011
I got stuck
People get stuck
I got stuck
"You know What!? This is SO untrue, 'cause as long as you're living you can keep moving forward."
looking forward David REA!!!!
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